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Diritto Comparato dei Media
Nell'Italia del digital divide Oppic punta sulle scuole PDF Stampa E-mail
News ed Eventi - Attività dell'Osservatorio
giovedì 12 novembre 2009
Nell'Italia del digital divide Oppic punta sulle scuole 
Il problema del digital divide nel nostro Paese sta godendo,in questi giorni, di un'inaspettata attenzione mediatica, notorietà dovuta, in larga parte, al naufragio del Piano Romani con il ritiro da parte del Governo dei famosi 800 milioni di euro,  euro già stanziati per lo sviluppo della banda larga nella penisola. Il dibattito politico in corso tra dichiarazioni di ministri insoddisfatti e rapide smentite da parte di burocrati ministeriali, può rappresentare l'occasione, una volta che i riflettori saranno spenti e le polemiche sopite, per avviare una seria riflessione tra tutti i soggetti interessati sullo stato dello diffusione della tecnologia digitale nel nostro Paese. Bisogna chiedersi in sostanza se intendiamo costruire, o meglio ricostruire, un Paese vecchio ed arretrato o cambiare finalmente rotta ed impostare, anche grazie allo sviluppo delle reti telematiche, un new deal tecnologico che ci consenta di stare al passo con gli altri Paesi europei e rilanciare la disastrata economia nazionale. Il dibattito di questi giorni ha messo in luce, ove ve ne fosse stato bisogno, l'assoluta incompetenza ed il presappochismo con la quale la classe politica italiana affronta questo tema, davvero cruciale per lo sviluppo del Paese, ed ha evidenziato ancora una volta lo scarto tra il paese reale, fatto di persone che vivono ed operano sul web,  ed il paese delle istituzioni che, troppo spesso si accontenta di organizzare conferenze stampa ad effetto, senza poi far seguire interventi concreti e necessari per la modernizzazione del Paese. Il principale limite alla diffusione della banda larga non è certo rappresentato dalla mancanza dei fondi necessari, ma dalla carenza di una cultura della tecnologia e dell'innovazione nel nostro Paese. Per modernizzare l'Italia dobbiamo prima comprendere perchè ciò sia opportuno e necessario: internet non è solo social network e pornografia ma anche uno straordinario strumento per la circolazione delle idee ma anche dei capitali e dell'innovazione.
L'Osservatorio pugliese della proprietà intellettuale, concorrenza e consumo digitale, fedele alla propria mission statutaria, sta avviando, in queste settimane, in collaborazione con alcuni istituti scolastici pugliesi una campagna informativa sulle potenzialità della rete e sull'uso consapevole delle nuove tecnologie, attraverso l'organizzazioni di corsi ed incontri seminariali con esperti del settore e giuristi da tempo impegnati nell'approfondimento delle tematiche afferenti al rapporto tra diritto e nuove tecnologie.
Per saperne di più sull'iniziativa e programmare attività comuni contattateci all'indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o compilate il form presente sul nostro sito www.oppic.it.

A presto con Oppic.
 
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