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AGCM: condannata Sorgenia per pratiche commerciali sleali PDF Stampa E-mail
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mercoledì 04 novembre 2009
Con provvedimento n. 20364 del 07.10.2009 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha sanzionare la società Sorgenia per pratiche commerciali scorrette consistenti, in particolare, nell’attivazione non richiesta di fornitura di energia elettrica e nell’attivazione non richiesta di fornitura di gas naturale.

L’istruttoria, avviata a seguito delle segnalazioni pervenute da parte di numerosi consumatori in tutta Italia, ha accertato che le pratiche commerciali sleali sarebbero state attuate da Sorgenia attraverso 1. l’attivazione di servizi di fornitura in assenza di contratti sottoscritti o in base a contratti con firme non riconosciute come proprie dagli utenti 2. l’imposizione di ostacoli all’esercizio del diritto di recesso 3. la comunicazione da parte degli agenti commerciali incaricati da Sorgenia di informazioni ingannevoli.

Particolarmente interessanti, anche ai fini della valutazione del comportamento tenuto dalla società nella gestione del contenzioso, appaiono le risultanze cui è pervenuta l’Autorità nello svolgimento della propria attività ispettiva presso la sede della società. Il Garante ha accertato, infatti, che :” […] Sorgenia era a conoscenza, almeno dall’ottobre 2007, dell’esistenza di un considerevole numero di contestazioni in merito ad attivazioni non richieste di forniture di energia elettrica o di gas naturale” ed “aveva contezza del fatto che, in molti casi, i reclami pervenuti derivavano da comportamenti asseritamente scorretti degli agenti di vendita della Società, quali l’apposizione di firme apocrife, sui contratti di fornitura di energia o gas e la comunicazione di informazioni ingannevoli circa l’effettiva sottoscrizione da parte del cliente di un vero e proprio contratto e non di una mera attestazione riguardante l’incontro intervenuto con l’agente”. Nonostante la piena consapevolezza dell’esistenza dei problemi evidenziati nella fase di promozione dei contratti, la società, così come rileva l’Autorità, ha mantenuto un sistema di gestione dei reclami “[…] inidoneo ad evitare che i consumatori fossero destinatari di fatture per consumi di energia elettrica o gas naturale mai richiesti”.

La gravità delle violazioni ascrivibili ai comportamenti di Sorgenia nonché l’inerzia della Società nell’adottare contromisure in grado di garantire il diritto dei consumatori ad una libera scelta commerciale, hanno indotto l’Autorità a sanzionare Sorgenia con una multa di €. 350.000,00 vietando contestualmente la continuazione delle pratiche commerciali oggetto di censura.

Tale decisione si segnala, oltre che per l’interesse suscitato dalla vicenda che ha riguardato diversi consumatori in tutta la penisola, anche per i principi espressi dalla Autorità in ordine ai settori c.d. liberalizzati.

Nei settori economici oggetto di recenti interventi legislativi di liberalizzazione, avverte il Garante, riprendendo la sua consolidata giurisprudenza, “[…] i consumatori non sono in genere dotati delle competenze specifiche necessarie per rilevare, e dunque fronteggiare, l’esistenza dei pericoli connessi alla loro fruizione. E’ richiesto conseguentemente ai professionisti uno standard di diligenza particolarmente elevato, non riconducibile ai soli canoni civilistici di valutazione della condotta ed esteso ad una fase antecedente rispetto all’eventuale conclusione del contratto”.

Con il provvedimento segnalato l’Autorità ha posto un ulteriore tassello nella costruzione di un sistema di tutela per i consumatori attento a tutte le fasi di svolgimento del rapporto contrattuale. A questo punto, in considerazione dell’autorevolezza dell’accertamento condotto, non resta, per quanti si fossero trovati nelle situazioni descritte dal garante, che partire con le azioni risarcitorie nei confronti della Società esperibili, se non superiori a €. 5.000,00, innanzi al Giudice di Pace del luogo di residenza del consumatore.

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